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vivere senza denaro 2° parte
Vivere senza denaro - 3° parte
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vivere senza denaro - 1° parte

Ciao a tutti
sono diversi mesi che nella mia testa frulla un pensiero... così non si può andare avanti.. così come l‚uomo ha strutturato il pianeta terra non si può andare avanti a lungo. Questo sistema basato quasi esclusivamente sul denaro è innaturale e ci allontana da quello che siamo veramente. Continuare a valutare le cose, i servizi in termini quantitativi e di rendimento economico è lontano dalla natura che ci offre spontanemante e gratuitamente i suoi doni: dal sole, all‚aria, all‚acqua, ai frutti, alle verdure, agli ortaggi ... Tutto ciò ci viene dato senza alcun corrispettivo.
Forse che dobbiamo pagare perchè il sole sorga ogni mattina. perchè piova o perchè gli alberi ci diano i frutti?
Ma se è così, perchè devo pagare per avere una mela quando vado da un mio simile a chiederla?

Se questo frutto viene fornito dalla Natura gratuitamente e senza alcuna contropartita, significa che il nostro sistema basato sul denaro è decisamente innaturale.
Abbiamo trascorso almeno 5000 anni in questa energia, quella del ferro, delle armi, del potere, del denaro. Se è vero che stiamo uscendo da questo ciclo (il cosìdetto Kaly Yuga) o, secondo alcuni, ne siamo già usciti, allora, forse, possiamo ripensare anche ai concetti che sono alla base della nostra vita quotidiana.
Vado al lavoro ogni mattina per ottenere, verso fine mese, dei fogli di carta con dei numeri, con i quali vado in alcuni luoghi, chiamati negozi, dove, in cambio di una certa quantità di quei fogli, ottengo merci e servizi.

Questo sistema ha creato situazioni anomale ed assurde, per cui sul nostro pianeta ci sono migliaia e migliaia di persone che muoiono ogni giorno di fame e di sete, mentre altre vivono spensieratamente in mezzo ad un numero a dir poco esagerato di cose... Sì, cose... ci si riempe letteralmente di cose e spesso lo si fà per sfuggire alle nostre ansie, per passare il tempo, per sentirsi meno soli...
Esiste la corsa all‚accumulo di oggetti e di denaro e si fanno parecchie cose, a mio parere, assurde per ottenerne di più: guerre, complotti, assassini, colpi di stato, truffe, raggiri, si gioca al rialzo sui prezzi ad esempio delle materie prime (metalli, petrolio...), si tengono nell‚ignoranza le persone per poterle manipolare per poi far fare loro ciò che si desidera per poterle controllare politicamente e economicamente. Lo scopo è il medesimo: guadagnare di più, aver più soldi, avere più risorse... avere più potere...
E allora molte persone corrono, si danno da fare con puntiglio, con grande determinazione per „arrivare agli obiettvii‰, „fare il budget‰, „far aumentare il Pil‰...
Ma ci siamo mai chiesti se questo è il percorso verso quello che desideriamo tutti, e cioè la felicità, la serenità, la pace, la libertà...
La corsa al denaro può diventare anche un profondo problema a livello psicologico. Per farvi un‚idea, cercate con google „ansia da lavoro libri‰ e vedete quanti risultati ottenete...

Ma, il successo è accumulare una certa quantità di denaro, oppure essere felici? Un vecchio e triste motto dice che „non ho mai visto un povero felice‰... e qui, invece, ci si sbaglia di grosso, perchè per essere felici... basta vivere. Sì: basta vivere!

Pensate, in una nazione europea, al ruolo che ha assunto la pubblcità, ormai quasi ovunque con frasi imperative cerca di indurci a fare acquisti in una certa direzione per ricavarne, ovviamente, un profitto economico. La cartellonistica è arrivata quasi dappertutto e persino nelle metropolitane ci sono schermi che ci mandano messaggi imperativi: compra questo, quello....
Pochissime sono le pubblicità che ci danno un messaggio opposto: famosa la PUBLICITA‚ E PROGRESSO, oppure quella che si vede vicino a Pasqua e che ci fa pensare quanto sia crudele uccidere tanti animali per „fare festa‰.

Alla base di questo sistema c‚è la paura... una paura contagiosa che colpisce sia chi ha tanti soldi, perchè teme di perderli, sia chi ne ha pochi perchè teme di non averne abbastanza...

E se domani ci svegliassimo da questo sonno (o addirittura incubo) e ci trovassimo a vivere su un pianeta, proprio la Terra, e tutto fosse stranamente a disposizione di tutti in modo totalmente libero?
Dove al supernercato non esistano le casse, ma si esca tranquillamente senza pagare nè scambiare proprio nulla, e uscendo, al parcheggio prendere la prima auto che troviamo disponibile. Perchè le auto, in questo scenario, non hanno alcun proprietario, ma ognuno prende quella che è libera.
Un mondo dove le merci vengano prodotte, non per il guadagno, ma per rendere un servizio alla collettività. Succederebbe che molte aziende che vendono attualmente prodotti scadenti, sostenuti in gran parte dalla pubblicità e da un prezzo basso, sparirebbero dal mercato. La qualità dei prodotti e dei servizi salirebbe.
Le persone lavorerebbero per avere la soddisfazione di vedere altri membri della collettività averne un vantaggio e non più obbligate per poter avere lo stipendio a fine mese...

Un mondo senza denaro? Ebbene sì!
Un mondo dove tutto sia a disposizione di tutti, acqua, cibo, servizi... un mondo dove non si muoia nè di fame nè di sete a causa di qualcuno che per denaro non distribuisce i prodotti a tutti... un mondo dove un numero più ristretto di oggi di società mettano a disposizione i loro prodotti... dove la concorrenza si trasforma in collaborazione...un mondo dove si lavora 1-2 giorni la settimana e nel tempo restante si cerchino prima e si mettano a frutto, dopo, i propri talenti.
Un mondo dove non esistano i brevetti, perchè tutto è condiviso, per poter insieme trovare le cose migliori per tutti, dove non esistono le propretà, ma ognuno goda della propria privacy.

Volete saperne di più?
Potete leggervi:
Ami Un amcio dalle stelle - Enrique Barrios - edizione Punto d‚Incontro
e
Galassia X-9 Apu un mondo senza denaro... - Vlado Kapetanovic - Verdechiaro edizioni

"Non lo dimenticherò" saluto apuniano per dire grazie.
Luigi
- continua -


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