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REIKI

Reiki è un metodo semplice, facile, accessibile a tutti che ci permette con Amore di ricollegarci all’Energia Universale per il nostro benessere fisico, spirituale e per quello degli altri.

Per alcuni è un percorso spirituale, per altri una tecnica manuale di rilassamento che riequilibra i nostri centri energetici (chakra). Ciò ci permette di poter riprendere coscienza delle problematiche interiori che sono alla base dei nostri malesseri spesso tramite la visualizzazione di sensazioni e percezioni.

Infatti, in una persona sana ed equilibrata l’energia scorre liberamente ed armoniosamente in tutto il corpo, ma può succedere che, in seguito a fattori esterni o interni per lo più emotivi, si possano creare blocchi o vuoti, che possono portare a somatizzazioni e trasformarsi in tensioni fisiche,
contratture, spasmi, dolori, disfunzioni di organi, malattie.

Reiki è il nome di una tecnica antica dato da colui che la riscoperse tra la fine dell’800 e l’inizio del 1900, Mikao Usui, secondo la tradizione un monaco cristiano giapponese.

La parola Reiki è formata da due ideogrammi giapponesi:

- il primo, REI significa Energia Universale, quella che scorre in tutte le cose,
- il secondo, Ki significa l’energia personale, che scorre in ognuno di noi, che in Cina chiamano “chi”, contenuta a sua volta nel REI.

Riportando armonia nella circolazione energetica sia a livello fisico che emotivo e mentale, Reiki porta ad un rilassamento profondo, facilita lo scioglimento dei blocchi energetici, stimola i naturali processi di guarigione del nostro organismo e l’ accoglimento, l’accettazione di situazioni legate a sensazioni ed a percezioni corporee di disagio, paura, dolore sbloccando così le emozioni radicate in noi ed aiutandoci a ricostituire una percezione più equilibrata degli eventi della nostra vita.

Alla base di Reiki c’è Amore, senza il quale la sola tecnica non basta.
Parliamo dell’Amore verso sè stessi e verso gli altri.

Domande e risposte
1) Reiki ha a che fare con la religione, politica?
No, Reiki è areligioso e apolitico. Quindi chiunque può riceverlo e praticarlo.
2) Come nasce Reiki?
Reiki è il nome giapponese che Mikao Usui diede a questo metodo.
In altre culture, in altri paesi, in periodi storici anche precedente al nostro, questo metodo è ed era conosciuto sotto altri nomi...
Mikao Usui si dice fosse un monaco cristiano ed uno dei suoi allievi gli chiese un giorno come Gesù potesse fare miracoli (Gesù guarì ciechi, storpi ...). Usui partì alla ricerca della risposta a questa importante domanda e toccò molti luoghi sacri, senza tuttavia trovare quello che cercava. In Giappone, in un monastero buddhista trovò alcuni simboli e formule che tuttavia sembravano non funzionare. Si ritirò allora su un monte per 21 giorni in meditazione e si tramanda che al termine di questo periodo abbia ricevuto l'illuminazione e la
spiegazione di come usare i simboli.
Cominciò a guarire gratuitamente i poveri, ma si accorse che facendolo gratuitamente, tale metodo non veniva preso sul serio e che, pur scomparendo i sintomi, le stesse persone che li avevano manifestati, dopo un pò tornavano con gli stessi sintomi.
Comprese così l’importanza dello scambio energetico affinchè le persone diano valore al trattamento di Reiki; scoprì anche che la persona trattata ritrova il benessere se, con il grande supporto di Reiki, desideri e abbia voglia di cambiare qualche cosa nel proprio approccio alla vita e trovare quindi, con l'aiuto del terapeuta nuove metodologie...
3) Come si è sviluppato in Occidente?
Mikao Usui conobbe il Dott. Hayashi che usò Reiki nel trattamento dei suoi pazienti. Quest'ultimo fondò una struttura sanitaria dove Reiki veniva usata normalmente.
La sig.ra Hawayo Takata (nata alle Haway e da qui il suo nome gravemente malata, ritrovò la salute tramite Reiki in questa struttura, divenne entusiasta e portò il Reiki negli U.S.A. Da lì, tramite la discendenza di Maestri di Reiki, il Reiki raggiunse l'Europa...
4) Chi lo può ricevere?
Tutti gli esseri viventi. umani, animali e piante.
5) Ha controindicazioni?
Nessuna.
6) C’è qualcuno che non lo può ricevere?
Tutti coloro che ne fanno richiesta la possono ricevere senza restrizioni, nè limitazioni.
Solo nel trattamento a distanza è sconsigliabile mandarlo a chi è in sala operatoria.
7) Come funziona?
Reiki, in sostanza, è Energia, Amore universale, incondizionato.
L'operatore REIKI canalizza l'Energia e tramite il leggero contatto delle sue mani con la persona da trattare, la trasmette.
8)La persona si deve spogliare?
No, mai. La persona rimane tranquillamente vestita perchè Reiki passa attraverso i vestiti. Si accomoda distesa sul lettino e riceve il trattamento, spesso accompagnato da una musica rilassante, da un discreto profumo di incenso o olii essenziali. Più rilassata sarà la persona e maggiormente ne avvertirà i benefici.
9) Cosa fa l'operatore Reiki
L'operatore Reiki pone con dolcezza la sue mani sulla persona da trattare usando le posizioni (solitamente 21) tradizionali. Il tempo medio per ogni posizione è di ca. 3 minuti, ma a sua discrezione lascerà le sue mani più meno a lungo sulle zone che lo necessitano.
La persona avverte normalmente un grande senso di rilassamento al punto che molti si addormentano profondamente e si risvegliano con un grande senso di leggerezza, come se avessero lasciato i loro pensieri, le loro ansie fuori dalla porta dell'operatore Reiki,
9) Quanto dura?
Ogni seduta dura ca. 50-60 minuti. E' assai consueto, una volta terminata la seduta, chiedere allla persona trattata le sue sensazioni, le su percezioni. In questa fase è frequente la visualizzazione da parte della persona trattata di spezzoni della sua vita che possono
essere eleborati con l'aiuto dell'operatore al fine di sanare alcune situazioni, spesso conflittuali, che portano al superamento di problematiche relazionali di vario tipo e che spesso sono alla base del malessere della persona.
10) Quante sedute e come scaglionate?
Si consigliano 1 seduta ripetuta 4 volte in giorni consecutivii.
Questo è uno dei pochi punti fermi del Reiki Universale, altrimenti molto libero.
L'esperienza insegna che 4 giorni consecutivi servono alla elaborazione crescente di problematiche irrisolte. Interrompere il trattamento prima porta a risultati scadenti o addirittura nulli.
11) I Che benefici si possono ottenere?
Reiki, essendo energia, lavora direttamente sui nostri corpi energetici e di conseguenza anche sul fisico e non c'è nulla che non possa essere migliorato, riequilibrato.
Qualsiasi malessere può essere alleviato ridotto e addirittura risolto.
Ad esempio, una sig.ra da me trattata, 5 giorni dopo l'inizio del trattamento ha smesso di fumare, ha cominciato a essere meno ansiosa.
La volta successiva, ha smesso di bere alcolici, caffè...Un signore si è sentito dire dalla moglie "caro sei cambiato... sei migliorato nei rapporti con me..."
Trattandosi di energia, bisogna tener conto che chi la riceve ha il diritto di fare opposizione durante il trattamento. Questo atteggiamento può far sì che i risultati siano scarsi o addirittura nulli.
Il malessere fisico sembra essere la manifestazione di un blocco energetico, di una disarmonia interiore. Reiki da il supporto energetico a livello spirituale e fisico per poter affrontare il cambiamento, ma non può sostituirsi alla persona che, con il suo libero arbitrio, decide di cambiare approccio e sceglie il benessere o decide di non fare nulla e rimanere nella situazione energetica precedente al trattamento.
Possiamo quindi dire che raggiungere il benessere è una conquista di colui che riceve Reiki.
12) Il trattamento può essere fatto anche a distanza?
Sì, il trattamento può essere effettuato personalmente ma anche a distanza con medesimi risultati. La distanza è irrilevante perchè l'Energia può arrivare dappertutto, anche nel paese più lontano. Ad esempio, se un mio amico desidera Reiki ed è in Australia ed io a Milano, lo potrà ricevere senza alcun problema.
La differenza tra il trattamente a distanza e quello faccia a faccia è che nel trattamento a distanza la persona trattata può non accorgersi che sta ricevendo Reiki, mentre nell'altro almeno il rilassamento viene percepito nella stragrande maggioranza delle persone trattate.
Il trattamento faccia a faccia può essere praticato da chi ha raggiunto il primo livello di Reiki, mentre il trattamento a distanza solo da chi ha raggiunto il 2° livello.
13) Come ci si può avvicinare al Reiki?
Ricevendo un trattamento da un operatore Reiki e constatare gli effetti iniziando così a lavorare su sè stessi insieme all’operatore.
Se si vuole, invece, praticare Reiki, basta desiderarlo e partecipare al corso che è strutturato in seminari su più livelli:
- il 1°, della durata di un week-end, che permette di dare Reiki agli altri, fare il trattamento su sè stessi (viene chiamato autotrattamento), fare un trattamento veloce (trattamento di pronto soccorso);
- il 2° che permette anche il trattamento a distanza;
- il Master che permette, a chi desideri darsi anche all'insegnamento, di diventare Maestro e insegnare i tre livelli di Reiki agli altri.
14) Ci si può trattare da soli?
Certamente, con l'autotrattamento che, se fatto quotidianamente, può portare a grossi risultati di maggior benessere, maggior rilassamento e maggior gioia e voglia di vivere, di sperimentare e di accettare gli eventi della vita stessa.
In questo caso, Reiki diventa un modo di vivere, un modo di volersi bene, amandosi tutti i giorni... Se è vero che la persona più importante siamo noi stessi, perchè non darci il meglio, perchè non darci energia tutti i giorni?
15) Come si fa l'autotrattamento
Molto semplice. Ci sono solo 7 posizioni da seguire per ca. 3 minuti cadauna.
Il rilassamento è garantito ed il benessere anche, Meglio evitare di farlo a letto perchè è molto facile addormentarsi prima di averlo terminato, tanto il rilassamento è forte. Consiglio di farlo seduti.

Ma, aldilà delle parole, è sempre la nostra personale esperienza che ci può dare la convinzione che una cosa sia davvero per noi... il nostro invito è quindi di... provare, assaggiare, permettersi di vivere un’esperienza nuova.



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