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Vievere senza denaro - 4° parte

PIL e crescita continua???
E’ da parecchio tempo che sento parlare di crescita del PIl, che la Francia è cresciuta del ...%, la Germania del ..%, l’Italia solo del ...%
Pensare al nostro benessere in termine di PIL (prodotto interno lordo) lo ritengo non solo INUMANO.ma fuorviante e demenziale.

Sono anni che ritengo che continuare a crescere economicamente sia una cosa impossibile, ma, fino a pochi mesi fà, quando ho preso contatto con il Movimento per decrescita felice, mi imbattevo nei media che continuavano, e continuano tuttora, a dire “bisogna aumentare il PIL”, “bisogna crescere”...
Ma se io, come tanti di voi, ho già tutto quello che mi serve, cosa devo fare, forse comprare quello che ritengo inutile, solo per far crescere il PIL?
Guardandomi in giro mi sono accorto di parecchi prodotti, soprattutto elettronici, che hanno creato un consumo nuovo, hanno indotto il loro utilizzo e quindi, per moda, necessità o praticità molti di noi lo hanno acquistato.
Da anni, i produttori di software creano programmi che necessitano di una Ram di gran lunga superiore a quella del computer che ho. Per cui, se voglio usare quel programma sono obbligato a cambiare computer, o almeno ad acquistare una Ram piuù grande... Chi produce i computer, lo fa attento a non farlo durare più di tre anni, in modo che, poichè è destinato a rompersi in qualche critica componente, siamo obbligati ad acquistarne un altro e così via...
Ma non è una presa in giro tutto questo?

Sono stati creati bisogni indotti che creano l’illusione di una maggiore praticità di un maggiore benessere.

Ricordo, quando nel 1964 i primi astronauti americani atterrarono sulla Luna. Vien da sorridere se pensiamo che il cervello elttronico usato fu un ... computer che oggi nessuno di noi vorrebbe (si dice che fosse addirittura un Commodore 64!).... ma siamo andati sulla Luna!
Nel 1992 quando acquistai il primo computer, avevo un word processor che pesava solo 375kb ed era velocissimo, più veloce di quello che ho oggi. ... Le mirabolanti funzioni del word processor che sono obbligato a usare oggi, poichè quello vecchio non “gira” più sul nuovo hardware, non mi servono!!!

Come sapete, chi cerca trova e così, pian piano, ho cominciato a conoscere gente che la pensa come me.
Ai primi di ottobre, mi sono imbattuto nel libro di Mercalli “Prepariamoci...” che cita un pensiero dell’economista americano Kenneth Boulding “Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito è un pazzo o un economista”. Frase detta nel 1966 e... immaginate cosa è successo a Boulding?
Sù, usate l’immaginazione....

beh è stato emarginato...
E’ evidente che una frase del genere cozzava contro il sogno di una crescita indiscriminata e apparentemente perpetua... ma non è proprio così e ce ne stiamo repetinamente accorgendo.

Quindi, queste cose erano state dette già nel boom degli anni 60...
Boulding ci aveva visto giusto!
La cosa stupefacente è che oggi si continua a parlare di crescita del PIl... questi sì che sono matti!!!

Insomma, comincia a essere evidente a diverse persone che così diventa impossibile andare avanti poichè ci vengono posti degli obiettivi irraggiungibili.
Diversa gente è scesa in piazza in molte città e sono stati considerati il più delle volte dei facinorosi.

E a voi va bene vivere così?
O avete voglia di usare la vostra testa almeno per pensare ad una realtà meno asservita al denaro?

allora?... forse la via di VIVERE SENZA DENARO non è poi così da matti...

Dare denaro, ma a chi?
Oggi, 3-11-2011, il governo greco ha deciso che farà un referendum in modo che sia il popolo a scegliere se accettare o meno le misure economiche che la Comunità Europea chiede, l’Italia è sotto esame, si comincia a fare fatica a capire cosa succederà... solo una cosa è chiara: tutti i discorsi ruotano intorno al DENARO.

E se volete ben vedere, si parla di dare denaro ai governi e alle banche non ai cittadini, che invece saranno chiamati a fare ulteriori sacrifici. Sembra un film di fantascienza in cui succede il contrario di quello che ci si aspetta: coloro che già pagano dovranno pagare ancora di più, mentre chi ha commesso errori sperperando soldi degli altri ne riceverà ancora magari per spenderli nuovamente male...

A questo punto, sembra inevitabile assistere a questi eventi ... e forse, proprio grazie ad essi, ci sarà un’accelerazione verso un mondo diverso...forse un MONDO SENZA DENARO è dietro l’angolo...

E allora cosa possiamo fare?
Se il mondo va a rotoli, io cosa posso fare?
Forse non sono l’unico a chiederselo...
e se cominciassimo a pensare di dedicare una piccola parte del nostro tempo agli altri in modo incondizionato?
ad esempio: faccio l’idraulico e un’ora la settimana la dedico agli altri senza chiedere nulla in cambio, salvo il recupero delle sole spese di eventuali pezzi di ricambio, ma il mio tempo, le mie competenze vengono erogate senza alcuna richiesta.

A novembre 2010, ho cominciato a sentire dentro la me la voglia di cambiare qualcosa: il denaro come unica fonte di scambio mi andava stretto, cominciavo a stufarmi di dover aver questa visione basata su un valore numerico lontanissimo dal valore che sento più importante per me: l’amore, la condivisione.
L’articolo 1 della Costituzione della Repubblica italiana recita così:
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro....”
A me piacerebbe di più:
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sulla condivisione....”
Ho impiegato diversi mesi a pensare a un sistema diverso, a sperimentare su di me l’idea di non ricevere nulla in cambio delle mie prestazioni. Poi, pian piano, mi son detto che bisognava passare al fare... ma come... si accende la lampadina e mi dico: “almeno come Associazione Abbracci di Luce, posso sperimentare la mia idea e vedere cosa succede e cosa provo a erogare le prestazioni legate alle mie competenze in modo incondizionato”.
Ho impiegato diversi mesi a digerire l’idea di cancellare i costi di Counseling, Reiki... Avevo già sperimentato il sistema dell’offerta libera, che, tuttavia, in sè, racchiude il concetto di “offerta”. Io volevo sperimentare l’erogazione senza offerta.
Così, a tutti i soci, ho pensato di dare le mie competenze per 4-5 ore la settimana senza alcuna richiesta, salvo l’iscrizione di euro 10,00 l’anno, che non saprei gestire diversamente date le leggi di questo paese.
Vi confesso di aver fatto una gran fatica prima di arrivare a lanciarmi in questa iniziativa:
- cosa farò senza questo denaro? Sensazione di paura, di non aver più nulla sotto i piedi...
- su cosa si basa la mia gratificazione, forse anche sul denaro?
Eh sì, la gratificazione...
- perchè erogare prestazioni senza chiedere nulla?
Ma il volontariato esiste già... e allora?
- come reagiranno le persone che già vengono da me?
Questo non è volontariato, vuole essere un modo per innescare un sistema che cambi la concezione che noi abbiamo di quello che diamo e riceviamo. Vuole essere l’inizio di qualcosa che possa cambiare lentamente e gradualmente il modo di vedere le cose.
C’è chi mi ha chiesto perchè ho voluto fare questo passo, chi ha fatto fatica a non pagare più le prestazioni per poi arrendersi alla semplicità di salutarsi senza aprire il portafoglio e ha lasciato andare quello strano senso di disagio che lo spingeva a pensare di non aver dato... ma di aver solo ricevuto.
C’è chi mi ha fatto ascoltare la canzone di Fabrizio de André “il medico”, che finisce senza soldi... e questo mi ha molto aiutato a trovare un equilibrio tra la mia professione e il senso dell’Associazione Abbracci d Luce. E’ opportuno lavorare ancora col denaro fintanto che ci sarà e contemporaneamente dare delle ore del proprio tempo libero per innescare un movimento di cambiamento.
C’è bisogno di essere realisti, senza fuggire utopisticamente da quello che viviamo tutti i giorni, ma anche di fare qualcosa per il cambiamento che desideriamo.
E così vorrei chiedervi di fare anche voi qualcosa... che ne dite di pensare a dare agli altri in modo incondizionato le vostre competenze per un certo numero di ore al mese?
Non si tratta di creare una banca del tempo, che prevede crediti e debiti, ma di iniziare a dare in modo incondizionato una piccola parte del vostro tempo.
Qualcuno di voi lo sta già facendo a titolo personale senza divulgarlo. Quello che vorrei fare è creare una lista di persone che si sentono di dare una porzione del loro tempo senza chiedere nulla in cambio, per cominciare a creare una rete di persone che inzia a sperimentare in modo reale su di sè e su chi vorrà ricevere, anche se a tempo parziale, cosa significa fare qualche passo concreto verso UN MONDO SENZA DENARO
Un abbraccio di luce
Luigi


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